Ci trasferiamo

15 11 2009

Visto il lungo periodo di assenza dovuto a imprecisati motivi da parte del servizio pubblico wordpress.com abbiamo deciso di trasferirci in uno spazio dedicato che sia la nostra nuova casa nella speranza di non dover più vedere il sito “oscurato”.

Finale Lost Jacob

Il diario di Locke





100’000 euro di multa per Lost

19 02 2008

La Rai è stata multata per la cifra di 100000 € per aver trasmesso, un minuto prima dello scadere della fascia protetta, cioè alle 21:51, una scena dell’episodio Salmo 23. Il 13 marzo 2007 andava in onda proprio quell’episodio e l’Autorità garante per le telecomunicazioni ha deciso che la scena era troppo cruda e violenta e non adatta alla trasmissione a quell’orario.

Il passaggio incriminato è quello in cui alcuni guerriglieri nigeriani obbligano un bambino, in un villaggio, a sparare a un uomo anziano; il bambino non ne ha la forza e suo fratello (poi si scoprirà essere Eko), più grande, impugna la pistola e uccide l’uomo.

Io mi chiedo come si possa infliggere una multa per un minuto di anticipo, cosa che certo non può cambiare la sostanza, mentre non si fa nulla nei confronti di un programma come Buona Domenica…





Il Time dedica un articolo a LOST

29 09 2006

Anche il Time si è accorto di quanto LOST abbia rivoluzionato la TV. Un articolo datato 24 settembre titola cosi: “Why the future of television is Lost”. Volete saperne di più? Andate direttemente all’articolo.

Se volete una traduzione in italiano basta solo lasciare un commento con la richiesta.





Il parere di Aldo Grasso

21 09 2006

…scopriamo su Televisioni Mediacenter del Corriere un’interessante analisi di Lost da parte del critico televisivo più importante, Aldo Grasso, che in un video da non perdere, analizza la serie di Abrams, che in Italia è appena ripartita su Fox con la seconda stagione. Lost è interessante e piace, anche ai critici: prima di tutto, la sua serialità propone un’opera in crescita, ben strutturata e in continua evoluzione. I flashback, colonne portanti di Lost, sono scritti molto bene, servono ad approfondire i personaggi, e a vedere gli eventi sotto diversi punti di vista.

Infine la sua storia coinvolge tutti: il naufragare è una sensazione comune a tutti, come comuni sono le domande che sono poste, a partire da quelle essenziali sulla sopravvivenza, fino ad arrivare alle ultime, quelle del mistero, dell’ottimismo o del pessimismo, della scienza o della fede.